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日志


2009/6/8

Tredici spunti per la vita (di Gabriel Garcia Marquez)

1. Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
2. Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3. Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4. Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5. Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6. Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7. Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8. Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9. Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10. Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11. Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12. Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13. Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
TUTTO QUELLO CHE ACCADE, ACCADE PER UNA RAGIONE
2009/1/30

Sprecherai lunghe notti...

Sprecherai lunghe notti a chiederti come mai non lo senta anche lui – l’impulso ad abbracciarti, il cuore che si scioglie quando gli sei accanto – come faccia a stare seduto su quella sedia, a parlare con quelle labbra, a farti una telefonata che non nasconde niente di speciale. A non nascondere niente nel cuore. O forse nasconde quello che non vuoi vedere. Perché di certo ama qualcuno: solo che non sei tu.
(Andrew Sean Greer)
2008/12/30

Sola...

Mi sento sola, e penso che lo sono perché tu non mi tieni,
e questa libertà non è che il vuoto della tua presenza,
un fatto negativo, in fondo, un’assenza in cui tu mi spingi.

(Nadia Fusini)

Che farmene delle stelle
se tu manchi?

(Ghiannis Ritsos)


Sempre ritorni tu, malinconia
dolcezza del cuore solitario.
Muore avvampando una giornata d’oro.

(Georg Trakl)

Mi sono svegliato sotto l’azzurro dell’assenza
Nel mezzogiorno immenso della malinconia

(Oskar Wladyslaw Milosz)

La tua voce è ombra di sogno.
Le tue parole
sono nell’aria assonnata
petali di rose bianche

(Federico García Lorca)

2008/11/28

Oskar Milosz

E’ come se tu dovessi lasciarmi oggi
Subito e per sempre
Senza farmi sapere da dove vieni, dove vai.
Piove sui grandi giardini spogli, la tua anima ha freddo,
Novembre seppellisce il paesaggio e la mia vita


(Oskar Milosz)
2008/11/25

Parole sparse 2

Tu caro, non so darti un nome. Sei il mio mondo
(Ingeborg Bachmann)

E poi l’avevo baciata ancora e il mio corpo aveva riconosciuto nel suo una casa dolce e solida, morbida e generosa, senza soffitte scure e porte chiuse, senza angoli proibiti né cantine condannate all’umiliazione del tempo
(Almudena Grandes)

Certo, quando ci incontreremo
le foreste dei nostri giorni rinnoveranno le foglie

(Adonis)

Un’immagine sfuocata di corpi svestiti
nel momento della dolce indolenza
che segue all’amore,
quando il più malvagio dei cuori
arriva a credere
che la felicità può durare per sempre

(Charles Simic)

Dopo che hai scrollato da me
l’amore e la gioia
la tristezza e la speranza
e sono apparsa come un albero spoglio
di foglie di frutti
e di uccelli,
ho strappato i miei bottoni dai tuoi occhielli
e ho deciso
di dimenticarti

(Maram al-Masri)

Come un uomo che sta cadendo da un burrone e all’ultimo momento qualcosa lo afferra a mezz’aria: è questo l’amore, una cosa che ci salva in caduta libera, che batte la legge di gravità

(Paul Auster)
2008/11/19

Parole sparse

A cosa servono i baci se non si danno?
(Vivian Lamarque)

Parlami. Prendimi per mano. Dove sei adesso?
Ti dirò tutto. Non ti nasconderò niente.
Dove sei adesso? Se solo ci potessimo toccare,
se le nostre separate entità potessero incontrarsi e incastrarsi
come un puzzle cinese...

(Muriel Rukeyser)

Non raggiungo il tempo del tuo corpo
sono nato lontano, in un paese che è aria, nuvola, notte
anche se mi ascolti da vicino.
Sono nato fuori dal tempo del tuo sorriso, dei tuoi occhi,
in un altro meridiano.
Ci amiamo da mare a mare,
da un astro a un altro...

(Eugenio Montejo)

Le mie mani ti ricordano
più profondamente della memoria

(Ghiannis Ritsos)

Non riesco a immaginare niente di più deprimente che passare il resto della mia vita accanto a qualcuno con cui non posso parlare o, peggio ancora, qualcuno con cui non posso stare in silenzio
(Mary Ann Shaffer)

Pioviggina un po’
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarla pioggia
e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga proprio
la pena di parlarne
e un po’ ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarlo amore

(Henrik Nordbrandt)
2008/11/14

Avidità

A te non interessa sapere di me. Io vorrei sapere tutto di te.
A te interessa solo parlare con me. A me interessa parlare di te.
Io vorrei che tutto il tuo mondo diventasse a me conosciuto. A te basta sapere che una parte di me sia a tua disposizione.
Io sono avida di te. Tu mi freni dicendomi di lasciarmi andare....

2008/9/30

Lettura mano

Stamattina entra una donna in negozio  e mi chiede se ho qualcosa da darle (soldi), le dico che non ho nulla, ma lei si avvicina e mi fa:
- Ti posso leggere la mano?
Sicuramente l'ho guardata in modo perplesso perché ha subito aggiunto:
- Non sono una zingara, sono di Reggio Calabria, non è che ti stanno antipatici i calabresi?
- Nono, tranquilla, mi stanno un po' antipatici quelli che leggono la mano....
- E perché?
- Non credo a queste cose.
Insomma inizia a parlare e a dirmi tutta una serie di cose su di me, presumibilmente per colpirmi, mi prende la mano e comincia a dirmi cose, nomi, situazioni, salute ecc...
Non sto qui ad elencarvi il tutto...molte cose manco le ricordo. Il punto è un altro. Mi chiedo come facciano ad essere così sfacciatamente convincenti, come sono capaci di dire un mucchio di puttanate pur riuscendo nello stesso tempo a dire qualcosa di vero sulla vita di chi ascolta (lo so che nel mucchio è inevitabile), come riescono a mettere in pratica tutta una serie di tecniche di comunicazione efficaci pur non avendone mai sentito parlare... insomma ho invidiato per un po' questa donna, capace di ingannare così facilmente il prossimo, capace di rigirarsi le persone, capace di parlare catturando totalmente l'attenzione delle persone (anche con me ci è riuscita....).

2008/8/23

Nostalgie

Certi giorni mi alzo così, come oggi, con uno strano groviglio nello stomaco. Nostalgia. Di cose non ben definite, di stati d'animo passati, di situazioni lontane, di persone che non vedo da anni, di emozioni perse, di giorni vissuti e volati, di percorsi conclusi, di decisioni prese, di sentimenti finiti... Ed oggi ho nostalgie varie, ho un groviglio spesso che mi ricorda il passato e mi rende annebbiato il presente. E mi sovvengono le immagini delle estati spensierate e piene di aspettative, di emozioni, di nuove amicizie, di gioie vere, di scoperte, di risate e pianti, di addii e arrivederci, di abbracci e baci, di sorrisi, di amori nati e finiti, di giochi inventati, di giorni dilatati, di interminabili voglie, di rincorse, di confidenze, di allusioni, di illusioni, di speranze, di canzoni da spiaggia, di passeggiate infinite, di feste affollate, di vestiti scollati, di pelle scurissima, di profumi intensi e freschi, di docce sotto il sole, di sguardi nuovi, di improvvise nostalgie...

2008/7/3

Persone strane

...sembrava una donna anziana matta e invece si è rivelata una loquace settantacinquenne insegnante in pensione che mi ha elargito consigli utili e inusuali per una donna di quell'età... speriamo che ripassi a parlarmi, è un piacere ascoltarla e sentire i suoi aneddoti, deve essere stata una prof. piacevole da ascoltare, capace di farti capire anche le cose più ostiche con parole semplici... una luce guida in una giornata comunque già luminosa....
2008/6/23

Dal passato....

Sono passati 11 anni da queste parole...

Mi piacerebbe far tremare il mio cuore vedendoti corrermi incontro e spalancare le braccia per poi stringerti forte e baciarti assaporando la tua pelle e sorriderti di gioia e parlarti di noi e stare lì con te, fermi, guardandoti fisso e andare fuori dal tempo bloccando tutte le immagini che intorno a noi ci avvolgono e capire che tu provi le stesse sensazioni e hai atteso come me con le stesse speranze che quell’attimo lì il tuo cuore tremasse.


Mi sbalordivo quando vedendoti passeggiare mentre scendevi per la via non alzavi gli occhi e il tuo sguardo chissà cosa cercava. Mi chiedevo, man mano che ti avvicinavi, se avresti alzato la testa e avresti scorto me in lontananza che avevo osservato ogni tuo movimento da quando avevi svoltato l’angolo ed eri venuto giù per la strada diritta. Delusa capivo che i tuoi occhi non mi cercavano e solo a volte si imbattevano casualmente in me nell’attimo esatto in cui il tuo sguardo si alzava cercando qualcosa e raramente avanzavi verso di me lentamente, fiero e sicuro. Troppe volte mi tormentavo cercando di darmi spiegazioni a tutti i tuoi gesti e quando mi parlavi pensavo di trovare le risposte e ogni volta mi affezionavo sempre di più. Ogni sera uscivo sperando di vederti e di parlarti e se non ti incontravo ripensavo al giorno prima che ti avevo visto passeggiare mentre scendevi per la via con gli occhi bassi cercando con lo sguardo qualcosa che non saprò mai.


Ti spingerei a parlare e dirmi tutto quello che di me ti piace.

Ti farei ridere raccontandoti mille storie per non far volare via il tempo.

Ti toccherei e nel silenzio vorrei sentire il tuo corpo fremere.

Ti porterei nei posti che mi piacciono soltanto per mostrarteli.

Sognerei quello che vuoi tu e ti guarderei con gli occhi magici di chi ancora non conosce.

Ti amerei come ancora non so amare e mi ameresti per insegnarmi.

2008/6/17

Pensieri positivi?

le giornate merdose esistono per farci apprezzare tutte le altre...
toccato il fondo come si dice ci tocca risalire...
ed oggi è quasi una giornata meravigliosa...
ed oggi è quasi una giornata sognante....
ed oggi è quasi una giornata indifferente...


2008/4/26

Parole dal passato

Ho trovato delle cose scritte anni fa, mi sembrano così attuali:

"Chi sono? Non rammento bene di quando ero piccola, ma in quei ricordi che ho dimenticato, in un passato ora a tratti sconosciuto posso trovare la risposta. Troppe volte ho maledetto qualcuno per la poca fortuna che avevo, perché mi sembrava di dover lottare sempre per ogni cosa che desideravo, fino a quando ho smesso di desiderare e ho cominciato solo a lottare. Ora ho dimenticato anche i miei desideri, non so più riconoscerli. Ma voglio ripartire da questa mancanza per riappropriarmi del mio passato, di ciò che ero e che volevo diventare, di tutto quello che ho perso mentre crescevo buttandomi alle spalle la mia infanzia e poi la mia adolescenza."

"C’è caldo in questi giorni di metà giugno, non c’è sole ed io dovrei studiare, ma tutto intorno scorre lentamente e persino quando esco per fare la spesa mi sembra che viva in un mondo surreale, quasi dilatato. Proprio ieri sera al pub con gli amici mentre chiedevo al bancone un Cuba Libre, ho guardato la gente che parlava a poca distanza da me seduta sugli alti sgabelli ed era come se fossero tutti sotto vetro, come quando bevo qualcosa in più del solito, ma era il mio primo e poi unico drink. La musica dal vivo non era niente male e ci siamo divertiti molto a commentare i movimenti del cantante, spero che non si sia notato, ma mi sentivo fuori dal mio corpo, distaccata. Avevo impiegato più di mezz’ora a vestirmi prima di uscire, non sapevo cosa volessi mettermi perché non mi percepivo, e quando finalmente ero pronta ho iniziato a chiedermi se valesse la pena sforzarsi lo stesso di uscire e vedere gli altri o non sarebbe stato più responsabile stare sola a capire cosa avessi. Oggi sono stata sempre sola, ma ancora non ho trovato risposte. Ho vagato per casa illudendomi che mi servisse un po’ d’intimità per riacquistare il controllo."

"Erano anni che non riuscivo più a smuovere il mio cuore, non ero più capace di provare attrazione per qualcuno. Non ricordo quando e perché ho accantonato questa possibilità nella mia vita. Ora tutto è diverso, non che abbia trovato l’amore o un uomo con cui stare bene, penso che sia ancora molto lunga la mia strada verso ciò. Ora tutto mi sembra meno difficile. I miei amori? Non so se ne ho mai avuti veramente, non so se quelli che io considero tali lo siano oggettivamente, ma è la mia vita e tutto quello che le riguarda è necessariamente e doverosamente soggettivo perché si tratta di me e non di una persona qualsiasi."


2008/4/17

Pensieri serali

Le elezioni hanno dato i loro frutti. La primavera tarda a venire. L'economia ci chiede sacrifici. Io mi sono rotta di stare a casa con i miei. Conosco troppa poca gente. La sera ho sempre troppo sonno. Ho bisogno di un po' di soldi. Domenica si va a fare shopping lontano. Non cammino più come una volta. Devo fare il pieno alla macchina. Come mi vesto domani? Speriamo che non piova! Io non voglio sapere quello che combina il mio commercialista. Smetto di mettermi in mezzo alle vostre beghe. Ma si cena o no? Ho voglia di budino. Mangiato budino al pistacchio. Meglio sola che male accompagnata. Ma gli sconosciuti una volta conosciuti ci possono dare le caramelle?
2008/4/14

Sproloqui

Queste cose moderne...mail, messenger, sms, forum...sono tutte contro di me...
Ma dico io, già c'avevo un brutto rapporto col telefono normale che almeno la voce la sento, ora ci si mettono altri mezzi tra me e l'altra persona e me ne vado davvero alle cozze (per non parlare che se si è in fase pre-ciclo tutto assume un velo di tragicità eccessiva).
Certo i pensieri da esprimere più o meno sono quelli, ma un conto è interagire con una persona reale, viva, vis a vis, si possono valutare meglio le reazioni, gli stati d'animo, si può percepire l'inflessione della voce, l'espressione degli occhi, i gesti, la sudorazione, a volte anche la temperatura corporea....e ci si adegua di conseguenza. Se si fa una battuta tesa a scaricare la tensione tramite un messaggio scritto non si capisce, certo ci sono le faccine, ma io 'ste faccine non le capisco e sono imbranata ad usarle (sono anziana ormai), ciò che si scrive è fisso, immutabile, serio, troppo statico. Le relazioni umane e le loro discussioni non lo sono.
Non ho paura di parlare e discutere a voce con qualcuno che è davanti a me, ma con qualcuno lontano tramite messaggi si, e purtroppo è avvenuto spesso in quest'ultimo tipo di discussioni che abbia frainteso o che abbia io stesso comunicato cose sbagliate.
Ormai i danni sono fatti, io mi sento inadeguata a tali tecnologie e nello stesso tempo mi ostino ad usarle....

2008/4/1

L'ho rifatto

Ho di nuovo riversato rabbia sulla persona sbagliata che non aveva colpe. Su di un'altra. Ma che mi prende in 'sto periodo? Mi sa che mi conviene starmene zitta zitta e per conto mio per un po'.
2008/3/10

Parlo arabo?

Mi spiego male io o la gente comprende sempre a modo suo? Se dico che certe cose non mi vanno bene, perché si insiste nel volermi "violentare"?